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Alla scoperta dei Tatra

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Alla scoperta dei Tatra
Questo evento che nasce nell'ambito di un'ampia collaborazione tra il Museomontagna e varie istituzioni polacche ed è organizzato da MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA - CAI-TORINO e MUZEUM TATRZANSKIE IM. DRA TYTUSA CHALUBINSKIEGO W ZAKOPANEM, da REGIONE PIEMONTE, MINISTERSTWO KULTURY I DZIEDZICTWA NARODOWEGO (Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale Polacco) e WOJEWÓDZTWO MALOPOLSKIE (Regione Malopolska), con la collaborazione di CITTÀ DI TORINO, CLUB ALPINO ITALIANO, URZAD MIASTA ZAKOPANE (Città di Zakopane) e WARTA. L'esposizione, suddivisa secondo criteri tematici, rende un'idea di come pittori, fotografi, turisti, alpinisti e sciatori abbiano scoperto e visto i Tatra e i loro abitanti tra il secolo XIX e l'inizio del XX. Un'eccezione è stata fatta per la parte dedicata alla pittura, una piccola pinacoteca all'inizio del percorso, nella quale vengono proposte opere a partire dagli anni Trenta dell'Ottocento fino ai nostri giorni. Le costruzioni locali, con i loro ornamenti, hanno ispirato l'artista Stanislaw Witkiewicz nel creare lo Stile Zakopane, che ha molto influenzato l'architettura e l'arte applicata polacca. Sono esposti alcuni magnifici modelli originali delle sue case, insieme ad esempi degli arredi che progettava personalmente. Si entra poi nel mondo dei Tatra più tradizionali, con la ricostruzione dell'interno di una sorta di "baita" di montagna, arricchita dall'iconografia legata al soggetto. È qui che i pochi viaggiatori cercavano riparo, finché non furono costruiti i rifugi turistici.

Prima di loro avevano fatto lo stesso anche briganti, bracconieri e cacciatori che sparavano ad orsi, camosci e marmotte. Zakopane, la cittadina ai piedi dei Tatra, era un piccolo borgo attraversato dai visitatori diretti verso la montagna. La situazione cambiò nella seconda metà del XIX secolo, quando cominciò ad essere visitata da un numero crescente di turisti, affascinati dalle case tipiche del luogo e dal loro arredamento. Una sezione è dedicata alle condizioni di vita dei montanari, i primi a vivere in quelle abitazioni. Gli anni Settanta dell'Ottocento hanno costituito un periodo di intenso sviluppo del turismo, incentivato dalla fondazione della Società dei Tatra, un'organizzazione analoga al Club Alpino Italiano, dedita alla costruzione dei rifugi e alla posa della segnaletica lungo i sentieri, che stabilì le norme disciplinari per le guide alpine, oltre a pubblicizzare i Tatra in Polonia e all'estero. Grazie all'aiuto finanziario fornito dalla Società, i Monti Tatra furono catturati dal mirino di eccelsi fotografi professionisti, come Awit Szubert e Józef Glogowski. Le loro opere, insieme a molte altre, sono presentate nella parte dedicata alla fotografia. Un settore dell'esposizione è stato riservato a Tytus Chalubinski, patrono del Museo dei Tatra, medico di fama, botanico e alpinista, e alle sue "escursioni senza programma", le singolari gite che organizzava con le guide, un gruppo di musicanti montanari e i portatori. Alla fine del XIX secolo e all'inizio del XX secolo si cominciò a frequentare la montagna usufruendo sempre meno delle guide. Ebbe così inizio il periodo dell'alpinismo esplorativo. Nel 1909 fu fondato il Soccorso Alpino dei Tatra. Tutto questo è illustrato nella sezione finale della mostra. L'esposizione è come sempre accompagnata da un catalogo - riccamente illustrato, edito nella collana dei Cahier Museomontagna (pagg. 156, Euro 18,00) - che permette una serie di approfondimenti sulla storia e l'evoluzione culturale dei Monti Tatra, già ampiamente presentati nelle sale del Museo Nazionale della Montagna al Monte dei Cappuccini a Torino.


Informazioni
Dove: Museo Nazionale della Montagna - Piazzale Monte dei Capuccini 7, Torino
Telefono: 011.660.41.04
Fax: 011.660.46.22
Internet: http://www.museomontagna.org
E-mail:
Orario: dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì
Tariffe: intero 6,00 €; ridotto 4,00 €
Periodo: dal 27 novembre 2009 al 5 aprile 2010
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