Come Arrivare
Auto
Aereo
Treno
Dove Pernottare
Hotel
Bed and Breakfast
Informazioni utili
Come spostarsi
Mappe
Varie
Cultura
Storia
Geografia
Arte
Cosa visitare
Chiese
Musei
Palazzi
Vie e Piazze
Gallerie d'arte
Eventi
Mostre
Varie
Dove Mangiare
Ristoranti
Bar e Caffe'
Dove Divertirsi
Cinema
Teatri
Locali notturni
Servizi
Link utili
Newsletter

Palazzi di Torino

Stampa Invia questa pagina ad un amico
Indice palazzi di Torino
Palazzo Madama
Palazzo Reale
Palazzo Chiablese
Palazzo Carignano
Mole Antonelliana
Borgo e Castello Medioevale
Palazzo Bricherasio
Palazzo Benso di Cavour
Palazzo Falletti di Barolo
Villa della Regina
Palazzo Saluzzo Paesana
Castello del Valentino
Palazzo Cisterna
Palazzo Lascaris
Casa Romagnano
Palazzo Birago di Borgaro
Palazzo Asinari di San Marzano
Palazzo del Senato Sabaudo
Palazzo di Cittā
Palazzo dell´Universitā
Palazzo Solaro del Borgo
Cavallerizza Reale
Villa Abegg
Villa Paradiso
Mastio della Cittadella
Castello degli Acaia
Il Lingotto
Palazzina di caccia di Stupinigi

Castello degli Acaia

Partendo dall'antica Porta Praetoria di epoca romana che costituiva l'ingresso orientale alla città, e formata da due torri con base di sedici lati unite da un muro con quattro fornici, nel 1276 Guglielmo VII marchese di Monferrato vi addossò una casaforte (costruzione fortificata).

Poiché la porta preesistente venne ostruita, si rese necessario la costruzione di una nuova, la Porta Fibellona, aperta nella cortina muraria adiacente il castello. Altri importanti lavori furono eseguiti da Filippo, primo principe di Savoia-Acaia, che tra il 1317 ed il 1320 - coinvolgendo la preesistente casaforte - avvia la costruzione di un complesso addossato alle mura fortificate tra le due torri e proiettato all'esterno della cinta romana, verso il Po.

Castello degli Acaia
Castello degli Acaia

Le più rilevanti trasformazioni in senso residenziale del castello sono invece attribuite alla committenza di Ludovico, ultimo principe degli Acaia, verso il secondo decennio del quattrocento.

Persa la funzione di opera difensiva, venne impiegato come residenza dalle Madame Reali. Fu sotto la seconda di queste (Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours) che Filippo Juvarra edificò la facciata barocca (palazzo Madama) e, all'interno, il magnifico scalone monumentale.

Sede della vita di corte e dell'apparato burocratico sabaudi, il castello diventa uno dei poli funzionali e strutturali della città.

Adiacenti al palazzo, si trovano i tre monumenti all'Alfiere dell'Esercito Sardo, a Emanuele Filiberto duca d'Aosta e quello ai Cavalieri d'Italia.


Informazioni:
Indirizzo: Piazza Castello
Calcola il percorso