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Cavallerizza e resti dell'Accademia Reale


I due edifici costituiscono parte della vasta "zona di comando" che si estende dal braccio nuovo di palazzo Reale in via XX Settembre alle rimesse nei pressi di via Rossini, comprendendo la reggia vera e propria, l'Armeria e la Biblioteca Reale, le Segreterie (oggi Prefettura), gli Archivi, il Teatro Regio, la Zecca (oggi Polizia di Stato), le scuderie.

Si tratta di un complesso architettonico e urbanistico per funzioni burocratiche, rappresentative e di servizio del potere e dello Stato progettato da Amedeo di Castellamonte nel 1673 e completato, adeguandosi alle mutate necessità, da Filippo Juvarra, Benedetto Alfieri, Ernesto Melano, Carlo Mosca.

Cavallerizza Reale
Cavallerizza Reale

Le maniche dell'Accademia, inaugurata nel 1680 per l'educazione dei giovani nobili italiani e stranieri ed i paggi di corte, si affacciavano su di un grande cortile loggiato a colonne binate, danneggiato nel 1943 e poi distrutto per costruire il nuovo Teatro Regio.

A questo nucleo si affiancano quattro bracci di scuderie a croce, utilizzati in parte per uso della corte: nel primo dei cortili, aperto su via Verdi, sono stati ricomposti colonne e capitelli provenienti dai porticati dell'Accademia.

Nel 1739-1740 Alfieri realizza una nuova grande cavallerizza per gli accademisti; le scuderie, infine, vengono portate a compimento nel XIX secolo su progetti di Mosca (braccio verso via Rossini) e di Melano (rotonda al centro della croce).

Del complesso, in parte liberato da usi impropri e già utilizzato come sede espositiva, è in corso la definizione dei restauri.


Informazioni:
Indirizzo: Via Verdi 9
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