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Un augurio di buon anno nuovo ed un grande saluto a tutti gli amici di VisitaTorino!
Allo scoccare della mezzanotte dell'ultimo giorno del 2007, Torino entrerà
ufficialmente nell'Anno Mondiale del Design con una straordinaria notte di
capodanno, progettata per festeggiare l'evento.
L'epicentro della festa sarà Piazza Castello - il cuore barocco della
città - con una notte interamente sonorizzata da "live" e "dj set".
Dal 18 gennaio al 3 marzo è invece di scena al Teatro Regio di Torino la celebre
opera in tre atti di Giuseppe Verdi Rigoletto, tratta dal dramma di Victor
Hugo Le Roi s'amuse ("Il re si diverte").
Il 24 gennaio nelle sale di Palazzo Bricherasio si inaugura la mostra antologica,
curata da Luca Beatrice, dedicata al grande artista francese Armand Pierre Fernandez
nato a Nizza nel 1928.
Sempre il 24 gennaio, aprirà al pubblico alla Fondazione Merz di Torino
(il vernissage si terrà il 23 gennaio alle ore 20.00) la mostra dal titolo
"Lo spazio dell'uomo", ovvero un'indagine sulla scena artistica contemporanea
cilena, con l'esposizione della collezione Salvador Allende di Santiago del Cile,
insieme a sei opere di tanti giovani artisti cileni.
Ricordiamo inoltre ai nostri lettori di consultare anche le sezione
"Mostre" e
"Varie" del
sito VisitaTorino per gli eventi dell'ultima ora o per quelli già in corso di svolgimento.
Torino 2008 World Design Capital
Torino entra ufficialmente nell'Anno Mondiale del Design con una straordinaria
notte di capodanno, progettata appositamente per festeggiare Torino 2008 World Design
Capital. Epicentro delle manifestazioni del 31/12/07 sarà Piazza Castello, il
cuore barocco della città, protagonista sugli schermi di tutto il mondo durante i
XX Giochi Olimpici Invernali del 2006.
La musica animerà la piazza, con una notte interamente sonorizzata da "live"
e "dj set". Ma il Capodanno del Design va oltre un festeggiamento tradizionale:
quello a cavallo tra l'ultimo giorno del 2007 e il primo del 2008 è un party urbano
"plurale, collaborativo e distribuito". Plurale perché
costruito da un team composito, torinese e internazionale allo stesso tempo, plurale perchè
rivolto a tutte le fasce di pubblico. Collaborativo perché proprio il pubblico,
nella sua eterogeneità, viene chiamato a essere protagonista dell'evento, interagendo
con artisti, oggetti e tecnologie. Distribuito tanto nello spazio – attorno al cuore pulsante
di Piazza Castello tutta la metropoli vive un'intera giornata di design – quanto nel tempo,
con i simboli che rimarranno, dopo la festa, sia sul territorio che nelle mani di ognuno.
L'Happy New Year è organizzato tutto in omaggio alla nomina ottenuta per il progetto
World Design Capital, competizione con cadenza biennale, nata nel 2005, che individua
il luogo capace di dimostrare quanto punti sul design, la ricerca e l'innovazione.
Informazioni
Dove: Piazza Castello, Torino
Organizzazione: Torino 2008 World Design Capital, via Tesso 13/A 10149 Torino
Telefono: 011.218.213
Fax: 011.216.98.28
Internet: http://www.torinoworlddesigncapital.it
E-mail: info@torinoworlddesigncapital.it
Quando: il 31 dicembre 2007
Rigoletto
«In quanto al titolo quando non si possa tenere Roi s'amuse che sarebbe bello... il
titolo deve essere necessariamente La Maledizione di Vallier, ossia per essere
più corto La Maledizione. Tutto il soggetto è in quella maledizione
che diventa anche morale. Un infelice padre che piange l'onore tolto alla sua figlia,
deriso da un buffone di corte che il padre maledice, e questa maledizione coglie in una
maniera spaventosa il buffone, mi sembra morale e grande, al sommo grande».
Così Verdi scriveva il 3 giugno 1850 a Francesco Maria Piave, il suo librettista,
centrando già pienamente quello che sarebbe diventato il nucleo drammaturgico del
suo Rigoletto. Le Roi s'amuse di Victor Hugo era andato in scena a Parigi
nel novembre 1832 e dopo la prima era stato sospeso per motivi di censura: là Triboulet
era il buffone di Francesco I; nell'opera, sempre per motivi di censura, dovevano sparire
tutti i riferimenti al re francese, che diventa un generico, senza nome, duca di Mantova,
e tutti i nomi andavano italianizzati. Ci fu anche una lunga diatriba sul sacco che conteneva
Gilda morente e che era considerato troppo realistico, troppo scandaloso: «Non capisco
perché sia tolto il sacco! Cosa importava del sacco alla polizia? Temono dell'effetto?
Ma mi si permetta di dire: perché ne vogliono sapere in questo più di me? Tolto
quel sacco non è probabile che Triboletto parli una mezz'ora a un cadavere prima
che un lampo venga a scoprirlo per quello di sua figlia» replicava il compositore.
Superati tutti gli ostacoli, Rigoletto va in scena al Teatro La Fenice di Venezia l'11
marzo 1851. Simbolo di tutti i padri verdiani, Rigoletto è tra i personaggi
più amati della storia dell'opera. Fin dalla prima riscosse un successo straordinario
ed ebbe ben 21 recite. Tra le pagine più applaudite il quartetto "Bella figlia
dell'amore" nell'ultimo atto. Anche Victor Hugo, che ascoltò una recita parigina
dell'opera, dichiarò tutta la sua ammirazione per il quartetto, sottolineando che ai
compositori era permesso far "parlare" quattro persone insieme, cosa che ai
drammaturghi era invece negato.
Informazioni
Dove: Teatro Regio - Piazza Castello 215, Torino
Telefono: 011.8815.557
Fax: 011.8815.214
Internet: http://www.teatroregio.torino.it
E-mail: info@teatroregio.torino.it
Orario e biglietteria: vedere su http://www.teatroregio.torino.it/biglietteria/index.htm
Tariffe: vedere su http://www.teatroregio.torino.it/biglietteria/0708/big_prezzi.htm
Periodo: dal 18 gennaio al 3 febbraio 2008
Arman
Il 2008 si apre a Palazzo Bricherasio con l'arte contemporanea del francese Armand
Pierre Fernandez nato a Nizza nel 1928. Dal 24 gennaio al 24 febbraio le sale espositive
ospiteranno un'antologica, curata da Luca Beatrice e organizzata in collaborazione con il
MAMAC di Nizza, che ripercorrerà
attraverso circa ottanta opere il percorso artistico del principale esponente del Nouveau
Realisme, costituitosi il 27 ottobre 1960, mentore il critico e teorico dell'arte
Pierre Restany, che con l'Italia intrattenne sempre un rapporto particolare.
Rifiutando la pittura, i nuovi realisti si dedicano a operazioni che toccano la scultura in
termini provocatori e che meglio si possono definire con il termine di assemblage,
coniato proprio per definire queste operazioni di collage tridimensionale. Le opere dei Nouveaux
Réalistes sono infatti costruite per accumulazione, compressione, inscatolamento
in strutture di plexiglas o impacchettamento degli oggetti più diversi. Mentre in
America la cultura pop ha pervaso la sensibilità comune, ponendo l'enfasi sul
potere visivo e sensuale dell'arte come merce, espressione del nuovo, dei mass media,
dell'economia in grande ascesa, del trionfo del bene di consumo, in Europa il Nouveau
Realisme ne rappresenta in qualche modo l'essenza critica, il dubbio che al di sotto
della patina luccicante e glamour della Pop Art si celasse a stento un lato oscuro, le
proprie contraddizioni, germi che anticipano un atteggiamento contestatario destinato a
sfociare in altro rivolgimento epocale, quello intorno al 1968.
Informazioni
Dove: Palazzo Bricherasio - Via Lagrange 20, Torino
Telefono: 011.57.11.811
Fax: 011.57.11.850 (Fondazione Palazzo Bricherasio)
Internet: http://www.palazzobricherasio.it
E-mail: info@palazzobricherasio.it
Orario: da martedì a domenica dalle ore 09.30 alle ore 19.30; lunedì dalle ore 14.30 alle ore 19.30; giovedì e sabato apertura serale fino alle ore 22.30
Tariffe: biglietto intero 7,5 €; ridotto 5,5 €
Periodo: dal 24 gennaio al 24 febbraio 2008
Lo spazio dell'uomo
Dal 24 gennaio all'11 maggio 2008, la Fondazione Merz presenta la mostra Lo spazio
dell'uomo, un'indagine sulla scena artistica contemporanea cilena, attraverso l'incontro
tra la storia del passato e la realtà del presente.
Come punto di partenza, la Fondazione ha scelto di presentare, per la prima volta in Europa,
il Museo de la Solidaridad Salvador Allende con
una selezione di 29 opere della loro collezione d'arte internazionale, per poi offrire uno sguardo
sulla produzione artistica attuale, qui rappresentata dai lavori di sei giovani artisti cileni.
Nel 1971, Italia e Cile furono protagonisti di un'importante operazione culturale che portò,
un anno più tardi, all'istituzione di un museo internazionale unico nel suo genere.
Per volontà del suo ideatore, l'allora presidente Salvador Allende - destituito dal
golpe del 1973 - il Museo de la Solidaridad infatti fu il risultato del lavoro di un
gruppo di esponenti della cultura internazionale. Tra il 1971 e il 1973 il Museo raccolse le
opere donate dagli artisti di tutto il mondo che resero possibile la creazione di una collezione
d'arte destinata al pubblico cileno, che continuò ad arricchirsi anche negli anni del
regime, con un intento di solidarietà politica e che finalmente oggi trova una sua
collocazione in un nuovo spazio espositivo a essa dedicato.
Informazioni Dove: Fondazione Merz - Via Limone 24, Torino
Telefono: 011.197.194.37
Fax: 011.197.198.05
Internet: http://www.fondazionemerz.org
E-mail: info@fondazionemerz.org
Orario: da martedì a domenica dalle ore 11.00 alle ore 19.00; lunedì chiuso
Tariffe: € 5,00 intero; € 3,50 ridotto (studenti, maggiori di 65 anni)
Periodo: dal 24 gennaio all'11 maggio 2008
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