Come Arrivare
Auto
Aereo
Treno
Dove Pernottare
Hotel
Bed and Breakfast
Informazioni utili
Come spostarsi
Mappe
Varie
Cultura
Storia
Geografia
Arte
Cosa visitare
Chiese
Musei
Palazzi
Vie e Piazze
Gallerie d'arte
Eventi
Mostre
Varie
Dove Mangiare
Ristoranti
Bar e Caffe'
Dove Divertirsi
Cinema
Teatri
Locali notturni
Servizi
Link utili
Newsletter

Vie e Piazze di Torino

Stampa Invia questa pagina ad un amico
Vie e piazze di Torino
Via Po
Via Garibaldi
Via Roma
Via Pietro Micca e Piazza Solferino
Via Milano e Piazza della Repubblica
Piazza Carlina
Piazza Carlo Felice
Piazza San Carlo
Piazza Castello

Via Garibaldi


Decumano romano e via maestra medioevale, la "Contrada di Dora Grossa", oggi Via Garibaldi, confermò il suo carattere principalmente commerciale, quando venne decisa dal ducato sabaudo l'espansione della città verso occidente contestualmente alla ristrutturazione del nucleo urbano di impianto più antico.

Via Garibaldi
Via Garibaldi

Dopo l'edificazione della cinta fortificata a ovest della città (1702) venne infatti redatto un piano di lottizzazione dei terreni inglobati che prevedeva la scelta di via Dora Grossa e della parallela via Corte d'Appello come assi principali da rettificare e a cui collegare la nuova espansione (Michelangelo Garove, 1711).

Fu il primo architetto regio Filippo Juvarra a cogliere l'eredità lasciata dall'architetto ducale Garove e ad interpretare la ristrutturazione di contrada di Dora Grossa nell'ambito di una nuova definizione funzionale e fisica della città voluta con forza da dal re Vittorio Amedeo II.
Il punto focale del disegno Juvarriano fu la riprogettata facciata di Palazzo Madama cui la contrada si attestava.

Importanti preesistenze sulla via sono alcuni edifici religiosi cinquecenteschi e seicenteschi: la chiesa della SS. Trinità, la chiesa di San Dalmazzo, ed il collegio dei padri Barnabiti (impianto del 1702 circa) sul lato a nord e su quello opposto alla chiesa dei Santi Martiri e, a fondale dell'omonima via, la chiesa della Misericordia.

Calcola il percorso