Cattedrale di San Giovanni Battista (Duomo)

La cattedrale, dedicata a San Giovanni Battista, patrono di Torino, è l’unico esempio di architettura rinascimentale della città. Venne innalzata tra il 1491 ed il 1498 per volontà del cardinale Domenico della Rovere, su progetto dell’architetto toscano Meo del Caprina, su tre chiese preesistenti. Quella maggiore, in posizione nord, sarebbe stata fondata dal
vescovo Massimo I e dedicata a San Salvatore, la seconda, intitolata a San Giovanni Battista, conteneva il fonte battesimale, la terza era consacrata a "Santa Maria de Dompno". I tre edifici basilicali erano poi completati dalle case dei canonici e da un vasto cimitero. A partire dal 1490 le basiliche vennero demolite per fare posto ad un nuovo duomo.

Duomo di Torino

Duomo di Torino

Nel 1498 si conclusero i lavori del duomo e nel 1513 veniva eretto da papa Leone X a sede metropolitana.

L’edificio subì nel tempo vari rimaneggiamenti: nel 1656 la volta della navata centrale venne rifatta; nel 1834 si decorò di affreschi l’interno, poi eliminati tra il 1927 ed il 1929 durante i restauri intrapresi dal cardinale Gamba. L’intervento più significativo fu l’inserimento della cappella della Santa Sindone su progetto di Guarino Guarini, in posizione sopraelevata, al posto dell’originale abside, e collegata al retrostante Palazzo
Reale
.

Il duomo, con pianta a tre navate con ampio transetto, è dotato, all’incrocio dei bracci, di una cupola ottagonale di dimensioni ridotte; ai lati delle navate secondarie si aprono sei cappelle lungo la nave destra e sette lungo quella sinistra. Degna di nota è la seconda cappella destra, dedicata ai santi Crispino e Crispiniano, dipinta da Defendente Ferrari, mentre
la prima cappella destra contiene il battistero.

La facciata della cattedrale, in marmo bianco, con timpano e tre portali decorati da rilievi, di eleganti forme rinascimentali, forse deriva dalla coeva chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma.

All’esterno, sul fianco sinistro, staccato dalla costruzione, sorge il campanile, in mattoni, donato dal vescovo De Compeys poco prima della ricostruzione del duomo. La cella campanaria, progettata da Filippo Juvarra, e iniziata secondo i sui disegni, non fu mai completata.

 
 

Informazioni:
Indirizzo: Via XX Settembre 87
Telefono: 0114361540

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