Museo della Sindone

Museo della Sindone

Museo della Sindone

Creato a Torino nel 1936 e ospitato dal 1998 nella cripta della chiesa del SS. Sudario, il Museo della Sindone rappresenta il luogo che più di ogni altro – al di là del Duomo, in cui il Lenzuolo è stabilmente conservato, ma non visibile – offre la possibilità di accostarsi alla Sindone.

E’ un museo unico al mondo e per questo di importanza fondamentale per il patrimonio culturale del nostro paese.

In particolare la cadenza pluriennale delle ostensioni consegna al Museo il compito di dare continuità non solo all’opera di devozione, ma anche alla divulgazione, allo studio e alla conoscenza del Sacro Lino. Le sue sale presentano infatti un’informazione completa sulle ricerche sindonologiche condotte fin dal ‘500, approfondendo aspetti storici, scientifici, devozionali e artistici.

Annualmente i Museo – gestito su base volontaria con apertura “sette giorni su sette”, benché privo del sostegno economico pubblico – è visitato da circa 15 mila persone, giunte a oltre 35 mila in occasione dell’Ostensione 2010.

 

La Sacra Sindone

La Sindone è un lenzuolo di lino tessuto a spina di pesce delle dimensioni di circa m. 4,41 x 1,13, contenente la doppia immagine accostata per il capo del cadavere di un uomo morto in seguito a una serie di torture culminate con la crocefissione.

Secondo la tradizione si tratta del Lenzuolo citato nei Vangeli che servì per avvolgere il corpo di Gesù nel sepolcro. Tradizione che, pur avendo trovato numerosi riscontri nelle indagini scientifiche compiute sul Lenzuolo, non può dirsi formalmente provata.

Certamente invece la Sindone, per le caratteristiche della sua impronta, rappresenta un rimando diretto e immediato che aiuta a comprendere e meditare la drammatica realtà della Passione di Gesù.

 

Il percorso espositivo del Museo

Il Museo si compone essenzialmente di due sezioni parallele allestite nella cripta della Chiesa del SS. Sudario, una a carattere scientifico e l’altra con una connotazione storica. Nella prima sono ad esempio proposti documenti, immagini 3D, foto al microscopio di pollini, microtracce e tessuti, frutto di esperimenti volti a spiegare l’immagine sul telo.

Nella seconda si possono invece ammirare, fra le altre preziose testimonianze, la cassetta in cui la Sindone giunse a Torino nel 1578 e la cinquecentesca teca in argento che l’ha custodita fino al 1998, nonché incisioni, opere e volumi dal ‘500 all’800. Completano il percorso espositivo la visione di un filmato introduttivo multilingue nell’apposita sala multimediale, nonché una serie di grandi immagini retro illuminate che ripercorrono la “storia fotografica” della Sindone.

 

La Chiesa del SS. Sudario

La visita si conclude nella Chiesa del SS. Sudario, dov’è conservata la perfetta riproduzione della Sindone, la sola ancora visibile al pubblico a Torino. La navata unica dell’edificio viene utilizzata anche per conferenze, concerti e mostre temporanee.

 

Percorso per non vedenti

Al fine di garantire la massima fruibilità possibile, oltre a rimuovere le barriere architettoniche per consentire l’accesso ai disabili, il Museo ha allestito uno speciale percorso destinato ai non vedenti, frutto della collaborazione con la sezione torinese dell’Unione Italiana Ciechi.

In 14 tappe al visitatore sono proposte tabelle tattili, un bassorilievo, oggetti da esplorare con le mani, che nel loro insieme raccontano la Sindone. L’intero percorso è accompagnato da un’audioguida che supporta l’esplorazione e fornisce tutte le informazioni necessarie. L’itinerario propone peraltro un grande modello tattile del Lenzuolo realizzato su supporto di alluminio che, in forma tridimensionale e fedele, rappresenta la parte anteriore della Sindone. L’opera è stata realizzata a cura del Comitato per l’Ostensione e dell’Associazione Piemontese Retinopatici e Ipovedenti.

 

La Confraternita del Santo Sudario e Il Centro Internazionale di Sindonologia

La creazione del Museo si deve alla Confraternita del Santo Sudario che tuttora ne cura la gestione tecnica e amministrativa, occupandosi anche dell’attività della Chiesa. Fondata a Torino nel 1598, venti anni dopo l’arrivo della Sindone in città, con lo scopo di coltivarne e accrescerne la devozione, la Confraternita si occupa da oltre quattro secoli di iniziative religiose, culturali e caritative in città.

Alla Confraternita si deve la costituzione del Centro Internazionale di Sindonologia: nel 1936 il crescente interesse scientifico verso la Sindone fece emergere l’esigenza di un coordinamento degli studi a livello internazionale. In prima battuta nacquero all’interno della Confraternita i “Cultores Sanctae Sindonis”, ma nel 1959 si diede vita a un pool di studiosi e scienziati che confluirono nel Centro Internazionale di Sindonologia, ancor oggi formalmente riconosciuto dal Vaticano come “voce ufficiale della Chiesa” sul tema.

 

L’associazione “Amici del Museo della Sindone”

L’associazione Amici del Museo della Sindone è nata per offrire un sostegno concreto alla gestione quotidiana del Museo e raccoglie le numerose persone che si dedicano in forma volontaria alla gestione della struttura espositiva. Sono infatti i membri dell’associazione che consentono con il loro impegno quotidiano l’apertura del Museo, accessibile tutti i giorni dell’anno, dove oltre a occuparsi della biglietteria seguono anche l’attività del book-shop.

L’Associazione provvede inoltre all’acquisto e al restauro di opere destinate al Museo e organizza concerti, conferenze e altre manifestazioni nella chiesa del SS. Sudario.

 

Alcune cifre

Sono oltre 160 gli oggetti e i reperti esposti nei 250 mq. della sala principale, corrispondente alla cripta della Chiesa del SS. Sudario. Ad essa si sommano i circa 100 mq. dello spazio multimediale in cui viene proiettato un filmato di 15′ e di quello “fotografico” che accoglie 30 immagini, un sistema touch-screen e 2 video full HD.

Oltre alla Chiesa stessa, la superficie museale comprende anche la sua sacrestia dove, unitamente a un’apposita sala collezioni e alla biblioteca, sono raccolti ulteriori 437 oggetti destinati all’attività di studio e di ricerca. Piuttosto eterogeneo – in termini anagrafici, culturali e sociali – il profilo dei 15.000 visitatori annui: turisti religiosi, scolaresche, gruppi organizzati, italiani e stranieri in visita alla città, spinti dalla devozione come da interesse culturale. Per il 2012 è stato predisposto un questionario per definire nel dettaglio la tipologia di pubblico.

A coloro i quali transitano dalla biglietteria vanno poi sommati gli ospiti degli appuntamenti – sia a carattere religioso che culturale – del ricco calendario del Museo e della Confraternita, a partire dalla “Festa della Sindone” del 4 maggio: importanti momenti di partecipazione collettiva ma anche di visibilità mediatica per la struttura.

Eventuali approfondimenti sulla storia e sugli enigmi che circondano la Sacra Sindone sono raccolti nel libro di Pierluigi Baima Bollone “Il mistero della Sindone. Rivelazioni e scoperte nel terzo millennio” (edizioni Priuli & Verlucca – prezzo 14,00 €) ed in “La sacra Sindone. Nuove scoperte.” (edizioni Neri Pozza – prezzo 4,70 €).

 
 

Informazioni:
Indirizzo: Via San Domenico 28 – 10121 Torino
Telefono: +39(0)11.436.58.32
Fax: +39(0)11.431.92.75
Sito internet: http://www.sindone.it
E-mail:

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