Castello degli Acaia

Partendo dall’antica Porta Praetoria di epoca romana che costituiva l’ingresso orientale alla città, e formata da due torri con base di sedici lati unite da un muro con quattro fornici, nel 1276 Guglielmo VII marchese di Monferrato vi addossò una casaforte (costruzione fortificata).

Castello degli Acaia

Castello degli Acaia

Poiché la porta preesistente venne ostruita, si rese necessario la costruzione di una nuova, la Porta Fibellona, aperta nella cortina muraria adiacente il castello. Altri importanti lavori furono eseguiti da Filippo, primo principe di Savoia-Acaia, che tra il 1317 ed il 1320 – coinvolgendo la preesistente casaforte – avvia la costruzione di un complesso addossato alle mura fortificate tra le due torri e proiettato all’esterno della cinta romana, verso il Po.

Le più rilevanti trasformazioni in senso residenziale del castello sono invece attribuite alla committenza di Ludovico, ultimo principe degli Acaia, verso il secondo decennio del quattrocento.

Persa la funzione di opera difensiva, venne impiegato come residenza dalle Madame Reali. Fu sotto la seconda di queste (Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours) che Filippo Juvarra edificò la facciata barocca (palazzo Madama) e, all’interno, il magnifico scalone monumentale.

Sede della vita di corte e dell’apparato burocratico sabaudi, il castello diventa uno dei poli funzionali e strutturali della città.

Adiacenti al palazzo, si trovano i tre monumenti all’Alfiere dell’Esercito Sardo, a Emanuele Filiberto duca d’Aosta e quello ai Cavalieri d’Italia.

 
 

Informazioni:
Indirizzo: Piazza Castello

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