Palazzo Cisterna

Il marchese Antonio Ripa del Giaglione ed il principe Giacomo Dal Pozzo della Cisterna si accordarono nel 1685 per la permuta dei palazzi di loro proprietà, entrambi tradizionalmente attribuiti all’ingegnere Maurizio Valperga.

Vista dell'ingresso posteriore di palazzo Cisterna

Vista dell’ingresso posteriore di palazzo Cisterna

Il palazzo nell’attuale via Maria Vittoria, passato ai Dal Pozzo, venne quindi ampliato aggiungendo nel 1691 la manica verso via Carlo Alberto.
Il giardino venne inizialmente affidato ad Henri Duparc, in seguito Intendente dei giardini del castello di Venaria Reale.

Ma fra il 1773 ed il 1787 che il palazzo assume il volto attuale, nei canoni di un raffinato classicismo, sotto la direzione dell’architetto Valeriano Dellala di Beinasco.

Il progetto per la facciata, scandita da lesene corinzie che si addensano al centro ed ai risalti angolari, è datato 1780. Anche l’interno viene aggiornato con l’apporto di artisti fra i più quotati: i pittori Antoniani e Cignaroli, gli scultori in legno Gianotti e Bonzanigo, gli scultori in marmo Bernero e Ferrero, lo stuccatore Bolina, tutti attivi in decine di cantieri fra palazzi nobiliari e di corte.

Nel 1867 l’ultima erede dei Dal Pozzo sposò Amedeo di Savoia figlio di Vittorio Emanuele II, ed il palazzo divenne quindi dimora dei duchi d’Aosta, i quali promossero il completamento del palazzo, il rifacimento dello scalone e la cancellata lungo il giardino.

Dal 1940 l’edificio, le cui sale documentano il gusto neorinascimentale e neobarocco della seconda metà dell’ottocento, è sede della Provincia di Torino.

Le visite al palazzo si svolgono dal lunedì al sabato (la mattina o il primo pomeriggio) per gruppi di almeno 10 partecipanti ed è necessaria la prenotazione.

 
 

Informazioni:
Indirizzo: Via Maria Vittoria 12
Telefono: 011.861.264.424.37 (Ufficio relazioni con il pubblico)
Numero verde: 800.300.360
Sito internet: http://www.cittametropolitana.torino.it/urp_cm/palazzo_cisterna/storia

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