Palazzo dell’Università

Palazzo dell'Università

Palazzo dell’Università

Realizzato per volere di Vittorio Amedeo II in occasione delle riforme del sistema scolastico sabaudo ad inizio settecento, espressione della politica assolutistica sabauda, il palazzo della Regia Università fu progettato da Michelangelo Garove a partire dal 1712 e portato a termine entro gli anni trenta con contributi di Antonio Bertola, Giovanni Antonio Ricca e Filippo Juvarra.

Degno di nota un progetto non realizzato di Bernardo Antonio Vittone che prevedeva l’inserimento di una nuova torre per l’Osservatorio (1740).

Il palazzo occupa l’isolato di Sant’Elena, tra via Verdi e via Po, nell’ambito della zona di comando, in prossimità di Palazzo Reale e degli uffici governativi.

E’ caratterizzato dal cortile d’onore, di forma regolare che predilige come asse compositivo il parallelismo con via della Zecca (l’attuale via Verdi) rispetto all’andamento obliquo di via Po.

Il portico è caratterizzato al piano terreno da colonne a rocchi lisci, mentre nella loggia soprastante le colonne con il fusto a rocchi alternati lisci e scanalati seguono modelli francesi già utilizzati nel seicento a Torino.

Della fase juvarriana del cantiere, che si sviluppò in tre momenti successivi a partire dal 1716, rimangono come unica testimonianza le opere decorative esterne in stucco eseguite dai maestri luganesi Serafino Avogadro e Pietro Somasso.

Il portale principale, su via Verdi, è opera dell’architetto Giuseppe Maria Talucchi che lo realizzò nel 1834.

Attualmente è sede dell’Università degli Studi di Torino.

 
 

Informazioni:
Indirizzo: Via Po 17

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