Palazzo Saluzzo Paesana

Il palazzo fu realizzato da Gian Giacomo Plantery, fra il 1715 ed il 1722, su committenza del senatore Baldassarre Saluzzo di Paesana.

Palazzo Saluzzo Paesana

Palazzo Saluzzo Paesana

Costato l’enorme cifra di 300.000 lire, è forse il più vasto e articolato palazzo nobiliare torinese. L’edificio, in parte casa da reddito nella zona verso via del Carmine, dove si trovavano anche le scuderie, si affaccia su un grande cortile d’onore in cui tutti gli elementi canonici del palazzo torinese vengono raddoppiati: doppio accesso, due scaloni aulici, due loggiati contrapposti.

L’atrio è coperto da una tipica volta "planteriana", volta a vele lunettate che poggia esclusivamente sulle strutture perimetrali consentendo, senza appoggi intermedi, ampie spazialità.

Aderente al modello settecentesco di palazzo nobiliare, ormai aperto alle funzioni d’affitto anche nella parte aulica, prevede ben quattro appartamenti, uno destinato alla famiglia Saluzzo, gli altri – secondo un estimo del 1726 – al marchese di Gattinara, al conte di Sartirana ed al presidente Cotti.

I due grandi scaloni sopra gli altri assolvevano alla funzione di grandi vestiboli per ciascuna coppia di appartamenti.

L’appartamento dei Saluzzo, seppure ridotto rispetto alle dimensioni originarie, conserva ancora decori settecenteschi, fra cui sovrapporte di Domenico Guidobono ed una volta affrescata dallo stesso pittore.

Dal 1° dicembre 2007 è aperto a enti, istituzioni, aziende e privati l’appartamento sito al Piano Nobile, recentemente restaurato nelle sale affrescate da Bartolomeo e Domenico Guidobono.

 
 

Informazioni:
Indirizzo: Via della Consolata 1bis
Sito Internet: http://www.palazzosaluzzopaesana.it

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