Piazza San Carlo

La più bella di Torino, già piazza d’armi e del mercato, conserva l’aspetto seicentesco di armoniosa uniformità conferitole dall’architetto regio Carlo di Castellamonte (1642-1650).
Al centro si erge il monumento equestre di Emanule Filiberto, rappresentato da Carlo Marocchetti (1838) nell’atto di ringuainare la spada dopo la battaglia di San Quintino del 1557, una delle statue più significative del primo ottocento (soprannominata El Caval d’brons).

Piazza San Carlo

Piazza San Carlo

Il lato corto della piazza a sud-ovest è delimitato dalle facciate quasi gemelle delle chiese di Santa Cristina e di San Carlo.
Numerosi palazzi nobiliari si affacciano su piazza San Carlo, tra i quali va segnalato, al n. 183, il palazzo Solaro del Borgo, già Isnardi di Caraglio, dal 1839 sede dell’Accademia Filarmonica a cui si è unito nel 1947 il Circolo del Whist, fondato nel 1841 dal Conte di Cavour.

Parzialmente ricostruito nel ‘700 da Benedetto Alfieri e poi da Giovanni Battista Borra, conserva la magnifica decorazione settecentesca delle sale; il Salone per i concerti spetta a Giuseppe Maria Talucchi (1839-1840).

Degni di una sosta sono i tradizionali caffè San Carlo, inaugurato nel 1842, il caffè Torino e la pasticceria Fratelli Stratta, con gli arredi originali del 1836.

Da poco terminati, nel 2004 sono cominciati i lavori per la riqualificazione della piazza, con la sua completa pedonalizzazione tramite la progressiva eliminazione del traffico veicolare ed il divieto di sosta alle auto e con la realizzazione di un parcheggio sotterraneo distribuito su un unico livello che ospiterà 380 posti auto.

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