Via Po

Via Po

Via Po

Via Po costituì l’asse del secondo ampliamento urbanistico, progettato da Amedeo di Castellamonte nel 1673; partendo da piazza Castello la via porta verso il fiume Po, con sbocco nell’ottocentesca piazza Vittorio Veneto.
Con elegante uniformità si susseguono i bei palazzi a porticato continuo, uniti da terrazzi nel lato nord e interrotti dalle chiese barocche di San Francesco da Paola e della SS. Annunziata.

La fama europea di via Po, considerata come una delle “più belle strade larghe, dritte e regolari” è testimoniata dai diari di viaggio, per lo più settecenteschi, di coloro i quali incominciavano o terminavano la fase “italiana” del Grand Tour, con la tappa di Torino.
Anche se non unanimi, i pareri riportano comunque un’impressione di monumentalità che andava al di là del carattere austero e non ancora definito delle palazzate uniformi della strada seicentesca.

Il lato settentrionale ha dei sovraportici di attraversamento delle strade laterali realizzati nel 1819 con colonne doriche su progetti di Ferdinando Bonsignore ed Ernesto Melano, per ottenere una passeggiata coperta per il re da piazza Castello verso piazza Vittorio Veneto.

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